AIUTI AGLI INVESTIMENTI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

AIUTI AGLI INVESTIMENTI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

(TITOLO II – CAPO 3   Reg. Regionale del 30 settembre 2014 n. 17)

 

SOGGETTI BENEFICIARI

  • microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro);
  • imprese di piccole dimensioni (impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro);
  • imprese di medie dimensioni: che occupa meno di 250 persone, realizza un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro;
  • liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, secondo l’art. 12, legge 22 maggio 2017, n. 81.

 

ATTIVITA’ ED INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Investimenti da realizzare in unità locali ubicate nel territorio della Regione Puglia e riguardanti programmi di investimento di importo non inferiori a € 30.000,00 per:

  • la creazione di una nuova unità produttiva;
  • l’ampliamento di una unità produttiva esistente;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

 

Sono ammissibili gli investimenti riguardanti:

  1. imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85 (legge quadro sull’artigianato);
  2. imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio, classificati:
    1. esercizi di vicinato (superficie di vendita < 250 mq)
    2. M1 (superficie di vendita tra 251 e 600 mq)
    3. M2 (superficie di vendita tra 601 e 1.500 mq)
    4. M3 (superficie di vendita tra 1.501 e 2.500 mq)
    5. servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
      • attività di commercio elettronico, intesa come attività di acquisto di merci in nome e per conto proprio e la loro rivendita – svolta tramite la rete internet, mediante l’utilizzo di un portale o sito web (e-commerce).
    6. imprese che realizzano investimenti in alcune attività economiche
    7. Liberi professionisti che svolgono le attività disciplinate da apposite leggi professionali o quelle regolamentate dalla legge n. 4 del 14 gennaio 2013 (“disposizioni in materia di professioni non organizzate”), che realizzano attività in uno dei settori previsti di cui all’allegato 1.

 

Non sono ammissibili le spese relative all’attività di ricevitoria, commercio al dettaglio di generi di monopolio e le attività di giochi, lotterie e scommesse.

 

SPESE AMMISSIBILI

  1. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  2. spese per opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione solo nei casi in cui l’impresa dimostri che l’assenza di agevolazione su tali spese, in ragione delle caratteristiche tecnologiche e localizzative dell’iniziativa, ne inficerebbe la redditività e le opportunità di innovazione e sviluppo;
  3. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni. Per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di materiale di trasporto e l’acquisto di automezzi è ammissibile esclusivamente nel caso di imprese di trasporto persone;
  4. Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  5. spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% delle spese di cui alla lettera b);
  6. spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

 

SPESE NON AMMISSIBILI

Spese notarili; relative ad imposte e tasse; acquisto di scorte, macchinari ed attrezzi usati; titoli di spesa regolati in contanti, spese di pura sostituzione e di funzionamento in generale; spese in leasing e relative ai cosiddetti contratti chiavi in mano, tutte le spese non capitalizzate; spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’Impresa; titoli di spesa nel quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 500,00 euro; acquisto di beni non strettamente funzionali e non a uso esclusivo dell’attività di Impresa; acquisto di beni facilmente deperibili quali (biancheria da tavola, biancheria da bagno, stoviglie, utensili per cucina).

Nell’acquisto di mezzi mobili non sono ammissibili le spese di IPT, messa su strada, immatricolazione.

 

AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni consistono in un contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi del finanziamento concesso dalla Banca.  Il contributo viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni {10Y/6M), pubblicato su “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula, maggiorato di uno spread pari al 5% (500 punti base).

Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo sarà calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento (comprensivo dell’eventuale periodo di preammortamento) di:

  • 7 anni più eventuale preammortamento di 2 anni per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
  • 5 anni più eventuale preammortamento di 1 anno per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.

 

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:

  • 4.000.000,00 di euro in caso di soggetti proponenti di medie dimensioni;
  • 2.000.000,00 di euro in caso di soggetti proponenti di micro e piccole dimensioni;

 

Per gli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature, brevetti e licenze e mezzi mobili viene erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% per un importo massimo erogabile di:

  • 800.000,00 euro per i soggetti proponenti di medie dimensioni
  • 400.000,00 euro per i soggetti proponenti di micro e piccole dimensioni.

Le imprese in possesso del rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta che è pari al 5% dell’importo dell’investimento per le piccole imprese ed al 2,50% dell’investimento per le medie imprese, in entrambi i casi con un tetto massimo pari ad euro 100.000,00. Alla data di invio telematica della domanda da parte del Soggetto Finanziatore, le imprese devono già possedere il rating di legalità o avere inoltrato apposita richiesta all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato.

I soggetti proponenti che realizzano interventi in opere murarie necessari al recupero di immobili esistenti e non utilizzati, ove acquisibili e restaurabili, beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta del 10%, calcolata esclusivamente con riferimento alle spese necessarie all’eventuale acquisto e al recupero dei predetti immobili

 

Gli aiuti di cui al presente Avviso sono cumulabili:

  • con gli aiuti al finanziamento del rischio di cui al Titolo III del Regolamento;
  • con gli aiuti de minimis di cui al Regolamento Regionale n. 15 del 01/08/2014.

 

L’intensità massima di aiuto è:

  • 35% per i soggetti proponenti di medie dimensioni
  • 45% per i soggetti proponenti di piccole dimensioni

 

Si rammenta che gli aiuti in forma di garanzia sviluppano intensità di aiuto che sarà sommata all’intensità generata dall’aiuto Titolo II e concorrerà, pertanto, alla determinazione del massimale sopra indicato.

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